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| SEDI E ORARI |
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ven 10 settembre 2010 |
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La definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza che il SSN si impegna a garantire a tutti i cittadini comprende il riconoscimento all'interno dei LEA dell'erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità, dando particolare rilevanza ai criteri di appropriatezza, alla trasparenza, all'urgenza.
I tempi di attesa indicano il periodo che intercorre tra la data di prenotazione (visite specialistiche, esami, test) e la loro effettuazione.
Gli standard da garantire nell’arco del triennio, secondo le indicazioni della DGR 2828/2006 recepite nel Piano Attuativo Locale della ASL di Lecco, si riferiscono ai primi accessi, vale a dire alla situazione in cui il problema attuale del paziente viene affrontato per la prima volta e per il quale viene formulato un preciso quesito diagnostico.
Sono considerati anche primi accessi i casi di pazienti noti affetti da malattie croniche, che presentano una fase di riacutizzazione o l’insorgenza di un nuovo problema, non necessariamente correlato con la patologia cronica, tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e/o una revisione sostanziale della terapia.
Le prestazioni definite di controllo cioè visite e/o accertamenti diagnostici successivi ad un inquadramento clinico già concluso che ha definito il caso ed eventualmente già impostato una terapia, possono essere programmate e di conseguenza erogate in un maggiore arco di tempo, di norma entro 180 giorni e comunque entro il tempo eventualmente indicato nella prescrizione, in quanto lo stesso non influenza lo svolgimento del percorso diagnostico terapeutico già attivato.
Nella tabella sono riportate le percentuali di prenotazioni garantite nei tempi stabiliti dalla normativa di riferimento per i primi accessi come sopra definiti, risultanti alla data riportata, suddivisi per Struttura erogatrice, tipologia di prestazione ed ambito territoriale.
L’elaborazione della tabella è stata effettuata tenendo conto della prima data prospettata dalla struttura, nel caso in cui l’utente desideri, per motivi personali, posticipare la data della prestazione.
Si precisa che per particolari prestazioni richieste per specifiche condizioni cliniche (es. area oncologica, cardiovascolare, geriatrica) la normativa regionale ed il piano Attuativo Locale prevedono standard di riferimento più ristretti (16 giorni) che le strutture erogatrici si sono impegnate a garantire in presenza di apposita richiesta del medico curante.